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Avviata l'attività clinica alla Basic Health Clinic di Kawthaung

Conclusa la ristrutturazione dell’edificio lo scorso dicembre, la Basic Health Clinic di Kawthaung ha aperto l'attività clinica a gennaio 2017. Il dr. Luca Cordero di Montezemolo, noto pediatra ed ematologo cuneese, ha coordinato l’avviamento della struttura ed iniziato le attività didattiche di formazione dello staff medico locale, al momento composto da un medico e tre infermiere birmane.  Ad oggi la clinica visita circa 45 pazienti al giorno, molti dei quali bambini, ma il numero è in continuo aumento. Le patologie più diffuse sono malnutrizione, HIV, diabete e ipertensione.

Parallelamente è in continua espansione anche il programma di cliniche mobili che settimanalmente visita i villaggi nelle zone rurali limitrofe, ad ore di strada dall’ospedale più vicino, per portare assistenza sanitaria e medicine gratuite.


Si parte!

A Kawthaung, nell’estremo sud del Myanmar, Medacross lavora per garantire il diritto alla salute per tutti.

Qui, in collaborazione con le Religeuses de Notre Dame des Missions, abbiamo ristrutturato ed allestito una Basic Health Clinic che garantirà cure gratuite alla popolazione locale, assistenza speciale per i bambini ed un centro HIV.

In quest’area la povertà, talvolta estrema, rende difficile per le famiglie far fronte alle spese quotidiane e l’accesso alle cure è spesso a rischio. Inoltre l’elevato tasso di abbandono scolastico si trasforma in altre gravi piaghe sociali: prostituzione e diffusione dell’HIV. Il basso livello di scolarizzazione produce generazioni di analfabeti per i quali è impossibile trovare un posto di lavoro dignitoso. In questa situazione l’unica possibilità di sopravvivenza è vendere il proprio corpo ma le conseguenze sono devastanti, soprattutto in una società in cui l’AIDS costituisce ancora un grande stigma.

L'attività clinica sarà ufficialmente avviata il 5 Marzo. Alla Basic Health Clinic di Medacross i pazienti saranno assistiti da medici locali ed internazionali per la prescrizione di farmaci e trattamenti ritirabili gratuitamente presso la farmacia interna. Le infermiere supporteranno inoltre l’inserimento dei pazienti HIV nel programma statale che fornisce settimanalmente i farmaci salvavita, oltre a gestire il Nutritional Program, un supporto economico che permette alle famiglie dei malati in difficoltà di acquistare prodotti sani e acqua potabile.

Nelle foto la vecchia clinica, ospitata nei locali di un'autaofficina, le fasi di ristrutturazione della nuova clinica, la clinica allestita pronta per l'inaugurazione.


La storia di May Thu Aye

May Thu Aye ha 18 anni e viene da una numerosa famiglia di religione hinduista. La mamma vive e lavora in Thailandia per mandare alcuni soldi ai figli rimasti in Myanmar. Si vedono solamente una volta all’anno. Essendo la sorella maggiore, May si è dovuta prendere cura delle sorelline lasciando la scuola e iniziando a lavorare con la nonna quando aveva solo 11 anni.

Sei mesi fa è venuta a sapere del laboratorio tessile offerto dalle RNDM per giovani ragazze e ha subito deciso di partecipare per non farsi perdere questa importante occasione. Grazie al laboratorio, May ha trovato la sua strada: il suo sogno è di diventare una brava sarta e riuscire a guadagnare soldi a sufficienza per aiutare anche le sorelle con gli studi.


Ma Ku Kuu e la sua bambina

Medacross lavora in Myanmar in collaborazione con un partner locale, le Religeuses de Notre Dame de Missions. Sister Hellen si occupa a tempo pieno di assistere i malati di AIDS di Kawthaung e dei villaggi limitrofi. Oggi al suo ritorno a casa c'era ad aspettarla una giovane madre con la sua bambina, entrambe malate di HIV. Ormai il programma è famoso nella regione. In molti come loro arrivano da villaggi a ore di distanza da Kawthaung, affrontando un viaggio lungo e costoso per arrivare da Sister Hellen.  

Ma Ku Kuu, la madre, ha bisogno di aiuto per registrarsi in ospedale ed ottenere i medicinali gratuiti: sister Hellen conosce tutte le procedure e non ci sarà bisogno di chiedere nulla al personale dell’ospedale, l'ostacolo e la vergogna più difficile da affrontare per un malato di AIDS in Myanmar.

La sua bambina, anche lei malata, non dimostra più di due anni, è molto magra ma sorridente, non cammina ancora da sola né parla. Chiedo la sua età. Ha compiuto quatro anni ad aprile.


La storia di Daw Cho

Daw Cho è una ragazza di 24 anni. Vive con il padre nel quartiere degli slums di Kawthaung, nella rimessa in cui il proprietario della fabbrica di lavaggio del legno per cui lavora il padre concede loro di vivere. Lei si è ammalata di AIDS 5 anni fa, poco dopo il suo matrimonio con un ragazzo già malato che non le aveva mai parlato del suo problema. In seguito alla separazione Daw Cho è tornata a vivere con il padre vedovo che si prende cura di lei con amore.

Durante la nostra visita lei siede su una stuoia a terra, dove entrambi dormono. Il muro alle sue spalle è completamente spoglio ad eccezione di due foto che ritraggono una bellissima ragazza: mi dice che è lei un paio di anni fa. Stento a credere che possa essere la stessa persona che ho davanti ora. Le sue braccia, di cui non rimane che l’osso coperto da un sottile strato di pelle, escono dalle maniche a sbuffo della camicetta come due fiori dal lungo stelo appesi a seccare. Fatica a parlare ed il padre risponde per lei. Il mese scorso si è aggravata molto perché il suo corpo già debilitato ha dovuto lottare contro un virus che le ha provocato diarrea per oltre una settimana. Probabilmente ha bevuto acqua contaminata, ma a Kawthaung l’acqua potabile non arriva attraverso le tubazioni, bisogna acquistarla ed il suo prezzo arriva a sfiorare i $2.50 per L3 nei mesi secchi, quando non c’è acqua piovana da raccogliere.

Uscendo penso a quanta differenza tra vita e morte possono fare per lei i circa $11 settimanali che riceve da Medacross per l’acquisto di cibo sano.


Un pomeriggio a casa di Zin Lin

Zin Lin ha sei anni, una mamma, un papà e una sorellina. Vivono in una piccola casa di legno e bambù nella baraccopoli vicino al porto di Kawthaung e dormono tutti nello stesso letto. Zin Lin è felice mentre la mamma la prepara per la notte, l'asciuga dopo il bagno e le mette la thanakha sul viso, una pasta a base di legno di sandalo per proteggere la pelle dal sole e dalle zanzare.

"Con gli occhi dei Bambini" è un progetto ideato da Marta Regge che ha distribuito alcune macchine fotografiche ai bambini della scuola di Kawthaung, chiedendo loro di portarle a casa per documentare con le immagini le loro giornate. Nasce così una serie di foto dal sapore spontaneo e autentico che ci aiutano a comprendere meglio cosa voglia dire per un bambino vivere nella Birmania di oggi.


Raccolta fondi presso Club Silencio

SI APRE LA COLLABORAZIONE CON CLUB  SILENCIO ALL’INSEGNA DELLA SOLIDARIETA’ E DELLA PREVENZIONE

A partire dal 29 novembre, in previsione della giornata mondiale contro l’AIDS (1 dicembre), in eventi programmati saranno distribuiti più di 8.000 profilattici MedAcross durante le serate organizzate dall’associazione torinese Club Silencio; duplice è l’obiettivo che ispira l’iniziativa dell’associazione: lo staff di MedAcross si presenterà per promuovere l’attività dei medici torinesi contro il dilagante fenomeno dell’AIDS in Myanmar e si impegnerà a sollecitare e informare il pubblico sulla prevenzione, per contrastare la diffusione della malattia in Italia.

 comunicato stampa aids clubsilencio  Comunicato stampa Clubsilencio


Intrecci di Solidarietà

 

Dal 21 Novembre è online la campagna di raccolta fondi “Intrecci di Solidarietà”.

Sulla piattaforma di crowdfunding Starteed.com puoi sostenere il progetto del laboratorio tessile di Kawthaung, acquistando i bellissimi e particolari manufatti.

In una delle aree più povere del Sud del Myanmar, MedAcross è impegnata in un progetto umanitario, finalizzato alla protezione di ragazze e bambine dalla tratta di esseri umani, dallo sfruttamento sessuale e dalla vita di strada.

Con la collaborazione delle Religiose di Nostra Signora delle Missioni, l’attività svolta a Kawthaung, presso il Laboratorio di cucito ed artigianato, consente a ragazze, di età compresa tra dodici e venti anni, di ricevere lezioni di cucito, mirate all’acquisizione e perfezionamento di nuove abilità. Il laboratorio diviene, così, una struttura fondamentale per aiutare le giovani a trovare un’occupazione, reinserirsi socialmente ed essere autonome, grazie alla realizzazione di piccoli prodotti di artigianato e abiti tradizionali.

Unisciti alla nostra Campagna: acquista le borse e gli altri prodotti del laboratorio, regalerai a ragazze a rischio di sfruttamento e tratta un futuro migliore

#GiveGirlsAChance

Un regalo per te, il futuro per me!
DONA ORA: https://medacross.starteed.com/it/crowdfunding

 


Aiutaci a curare migliaia di bambini e famiglie in Myanmar

Medacross ha lanciato una campagna di raccolta fondi per avviare un progetto di Cliniche Mobili che porterà assistenza sanitaria gratuita a migliaia di abitanti dei villaggi rurali della provincia di Kawthaung, Myanmar, che al momento non hanno alcun accesso a cure mediche.

Attraverso la Clinica Mobile di Medacross, migliaia di bambini e famiglie potranno finalmente ricevere cure, assistenza medica e medicine gratuite direttamente nei loro villaggi e potranno essere visitati regolarmente da personale specializzato e qualificato.
 
Sul portale di raccolta fondi GlobalGiving si può sostenere il progetto donando con carta di credito o PayPal, bastano due click!
 
DONA ORA!