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La storia di May

La Clinica Mobile di Medacross visita regolarmente una piantagione di gomma a più di quattro ore in auto dalla città più vicina, Kawthaung, nel Myanmar meridionale. Circa quaranta famiglie vivono lì con più di 100 bambini, completamente isolati anche dall'accesso all'assistenza medica. Ancora oggi nei villaggi rurali del Myanmar la metà dei bambini non arriva al compimento dei 5 anni perché la puntura di una zanzara, un incidente domestico o un semplice virus possono essere fatali

Una dei nostri pazienti, May, ha 8 anni e soffre di asma ed è stata registrata dalla Clinica Mobile per la prima volta nel luglio 2017. Nonostante fosse malata da diversi mesi non era mai stata in grado di raggiungere l'area visite, in quanto vive con la sua famiglia in una parte del villaggio irraggiungibile in auto e a circa un'ora di cammino tra sentieri scoscesi e alberi di gomma. Appena arrivata alla nostra clinica mobile è caduta a terra, esausta per il tragitto affrontato, per la maggior parte percorso sulle spalle del papà.

Ad agosto siamo andati a trovare May che ci ha accolti sorridente e piena di energia. Da qualche mese è ritornata in classe, anche se è sempre faticoso raggiungere la scuola, a più di un'ora di cammino dalla sua palafitta. 


Un'estate sulla clinica mobile

Medacross ha iniziato a lavorare in Myanmar nell'ottobre del 2016, ristrutturando la Basic Health Clinic di Kawthaung che ad oggi ha in cura oltre 3.000 pazienti, con una media di 50 visite al giorno. 
Il distretto di Kawthaung si trova nella regione più meridionale del Myanmar, sulla punta della penisola, al confine con la Thailandia. Degli oltre 200.000 abitanti del distretto, circa 30.000 sono IDPs (emigrati interni), che provengono da diverse regioni dello stato con la speranza di trovare lavoro a Ranong, la prima città thailandese al confine. Solo il 35% della popolazione vive in città e può facilmente raggiungere ospedali, cliniche e ambulatori, mentre il restante 65% vive in aree rurali, dove le strutture sanitarie sono poche, scarsamente equipaggiate di farmaci e personale e difficilmente raggiungibili.

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A fronte di tale situazione Medacross ha avviato il programma di Clinica Mobile che, a partire da novembre 2016, visitava mensilmente due villaggi nelle piantagioni di olio di palma e caucciù (rispettivamente a 5 e a 2 ore di auto dall'ospedale più vicino), per un totale di circa 500 pazienti.

Questa estate, il personale italiano di Medacross ha lavorato insieme allo staff medico locale per pianificare la progressiva espansione del programma, così da poter elevare in numero di pazienti e raggiungere zone sempre più remote e isolate. 

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Il primo grande successo che abbiamo raggiunto è l'apertura di due nuovi siti densamente abitati: il villaggio di Chan Phan (a circa 3 ore di distanza da Kawthaung) e Dagon Timber, una seconda piantagione di olio di palma a circa 6 ore dalla città. Con questa prima estensione del programma siamo in grado di garantire assistenza medica gratuita ad oltre 2000 persone


La storia di May Thu Aye

May Thu Aye ha 18 anni e viene da una numerosa famiglia di religione hinduista. La mamma vive e lavora in Thailandia per mandare qualche kyat (la moneta locale) ai figli rimasti in Myanmar. Si vedono solamente una volta all’anno. Essendo la sorella maggiore, May si è dovuta prendere cura delle sorelline, abbandonando la scuola a soli 11 anni per iniziare a lavorare con la nonna nei campi di riso.

Sei mesi fa è venuta a conoscenza dell'esistenza del laboratorio tessile offerto, dalle RNDM per le giovani ragazze e ha subito deciso di partecipare per non perdere questa importante occasione. Grazie al laboratorio, May ha trovato la sua strada: il suo sogno è di diventare una brava sarta e riuscire a guadagnare a sufficienza per aiutare le sorelle a proseguire gli studi.


Ma Ku Kuu e la sua bambina

Medacross lavora in Myanmar in collaborazione con un partner locale, le Religeuses de Notre Dame de Missions. Sister Hellen si occupa a tempo pieno di assistere i malati di AIDS di Kawthaung e dei villaggi limitrofi. Oggi al suo ritorno a casa c'era ad aspettarla una giovane madre con la sua bambina, entrambe malate di HIV. Ormai il programma è famoso nella regione. In molti come loro arrivano da villaggi a ore di distanza da Kawthaung, affrontando un viaggio lungo e costoso per raggiungere Sister Hellen.  

Ma Ku Kuu, la madre, ha bisogno di aiuto per registrarsi in ospedale ed ottenere i medicinali gratuiti: sister Hellen conosce tutte le procedure e non ci sarà bisogno di chiedere nulla al personale dell’ospedale: la vergogna è l'ostacolo più difficile da affrontare per un malato di AIDS in Myanmar.

La sua bambina, anche lei malata, non dimostra più di due anni, è molto magra ma sorridente, non cammina ancora da sola né parla. Chiediamo la sua età. Ha compiuto quattro anni ad aprile.


La storia di Daw Cho

Daw Cho è una ragazza di 24 anni. Vive con il padre nel quartiere degli slums di Kawthaung, nella rimessa in cui il proprietario della fabbrica di lavaggio del legno, per cui lavora il padre, concede loro di vivere. Lei si è ammalata di AIDS 5 anni fa, poco dopo il suo matrimonio con un ragazzo già malato che non le aveva mai parlato del suo problema. In seguito alla separazione Daw Cho è tornata a vivere con il padre vedovo, che si prende cura di lei con amore.

Durante la nostra visita lei siede su una stuoia a terra, dove entrambi dormono. Il muro alle sue spalle è completamente spoglio ad eccezione di due foto che ritraggono una bellissima ragazza: ci dice che è lei un paio di anni fa. Stentiamo a credere che possa essere la stessa persona che siede davanti a noi. Le sue braccia, di cui non rimane che l’osso coperto da un sottile strato di pelle, escono dalle maniche a sbuffo della camicetta, come due fiori dal lungo stelo appesi a seccare. Fatica a parlare ed il padre risponde per lei. Il mese scorso si è aggravata molto perché il suo corpo già debilitato ha dovuto lottare contro un virus, che le ha provocato diarrea per oltre una settimana. Probabilmente ha bevuto acqua contaminata, ma a Kawthaung l’acqua potabile non arriva attraverso le tubazioni, bisogna acquistarla ed il suo prezzo talvolta sfiora 2,50 dollari per L3 nei mesi secchi, quando non c’è acqua piovana da raccogliere.

Uscendo pensiamo a quanta differenza tra vita e morte possono fare per lei gli 11 dollari settimanali che riceve da Medacross per l’acquisto di cibo sano.